L’associazione culturale L’Eptacordio, costituita nel 1998 a Cagliari ad opera dell’allora Presidente Giuseppe

 

Boy, attore e regista teatrale, nasce con l'obiettivo di sperimentare forme espressive, attraverso la fusione di

 

diversi linguaggi artistici, in grado di comunicare emotivamente con un pubblico proveniente da estrazioni

 

sociali, culturali e generazionali diverse.

 

Per anni ha promosso la ricerca attoriale, la produzione di spettacoli teatrali e musicali legati alla Poesia e la

 

realizzazione di progetti pedagogici e laboratori teatrali. 

 

Nel 2007 si apre alla sperimentazione e ricerca artistica attraverso le arti visive. Prende vita al suo interno, a

 

cura della psicologa e fotografa Gisella Congia (attuale Presidente), il filone di ricerca “L’Arte incontra il

 

sociale” in cui la ricerca fotografica diviene strumento per trattare e riflettere su tematiche di rilevanza

 

sociale.

 

Pian piano l’associazione si apre all’uso delle arti anche in ambito sociale fino a che questo filone, ormai

 

divenuto rilevante all’interno delle attività condotte, determina nel 2011 il cambio di statuto in Associazione

 

di Promozione Sociale.

 

L’associazione si pone tra le varie finalità, infatti, quella di favorire l’utilizzo dell’arte e della cultura

 

nell’ambito della promozione sociale, della intercultura e cittadinanza, delle pari opportunità, del disagio

 

giovanile e sociale in genere e quant’altro rientri nell’ambito socio-culturale.

 

Negli ultimi anni dall’Ente si è evoluta nell’ambito della produzione artistica, culturale e ricreativa sociale sui

 

temi legati al perinatale (periodo del pre e post parto) e alla genitorialità in generale. In particolare si è

 

lavorato sulla promozione di processi d’arte e di comunicazione sociale per creare una cultura emotiva più

 

integrata sul tema e favorire la sensibilizzazione su tematiche poco trattate od oggetto di tabù sociali. Si è

 

inoltre approfondita negli ultimi anni anche la collaborazione con Enti territoriali per esplorare, sempre a

 

livello di espressione artistica e sentire sociale, il tema della genitorialità nell’ottica della multiculturalità.